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13 Marzo 2025Detrazione al 50% solo per la prima casa
A partire dal 1° gennaio 2025, il Bonus Ristrutturazione subirà delle modifiche importanti. La detrazione del 50% sull’IRPEF sarà applicabile solo per gli interventi di ristrutturazione effettuati sull’abitazione principale.
Aliquota differenziata per le altre abitazioni
Per le seconde case e ulteriori immobili, la detrazione scenderà al 36% per il 2025. Questa percentuale si applicherà anche alle abitazioni principali a partire dal 2026.
Tetto di spesa invariato
Il limite massimo di spesa detraibile rimane di 96.000 euro per unità immobiliare, sia per le abitazioni principali che per le altre.
Riepilogo aliquote
- Abitazione principale:
50% per le spese sostenute nel 2025
36% per le spese sostenute nel 2026 e 2027
- Altre abitazioni:
36% per le spese sostenute nel 2025
30% per le spese sostenute nel 2026 e 2027
Esclusione per le caldaie a combustibili fossili
Gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili sono esclusi dalla detrazione.
In cosa consiste il Bonus Ristrutturazione
Il Bonus Ristrutturazione è un’agevolazione fiscale che permette di detrarre dall’IRPEF una parte delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Chi può richiedere il Bonus Ristrutturazione
Il bonus può essere richiesto da diversi soggetti, tra cui:
- Proprietari o nudi proprietari
- Titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie)
- Locatari o comodatari
- Soci di cooperative
- Imprenditori individuali
- Familiari conviventi
- Coniuge separato assegnatario dell’immobile
- Componente dell’unione civile
- Convivente more uxorio
Requisiti specifici per l’abitazione principale
Per usufruire della detrazione al 50% nel 2025, è necessario che l’immobile sia adibito ad abitazione principale e che il richiedente detenga un diritto di proprietà o un diritto reale di godimento sull’immobile.
Maggiori informazioni
Per ulteriori dettagli e informazioni specifiche, si consiglia di consultare le guide dell’Agenzia delle Entrate o rivolgersi a un professionista del settore.

