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26 Maggio 2026Il settore delle costruzioni italiano è alla vigilia di una riforma epocale. Il Disegno di Legge delega per il nuovo Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni è approdato alla Camera con l’obiettivo di sostituire il vecchio Testo Unico (DPR 380/2001), un testo normativo diventato un labirinto burocratico dopo venticinque anni di modifiche. In Geostrutture seguiamo da vicino questa evoluzione perché impatterà direttamente sul modo in cui costruiamo e ristrutturiamo.
I punti chiave della riforma
La riforma punta a semplificare e uniformare le regole edilizie su tutto il territorio nazionale. Tra le novità più attese: la semplificazione dei titoli abilitativi con tempi certi di risposta; la possibilità di ottenere più autorizzazioni con un’unica istanza; la regolarizzazione delle difformità storiche pre-1967; il rafforzamento del silenzio-assenso per evitare che le pratiche restino bloccate negli uffici tecnici.
Cosa significa per chi deve costruire o ristrutturare
Per il committente privato: meno burocrazia e tempi più prevedibili. Per le imprese come Geostrutture: tempistiche più affidabili e una gestione burocratica meno gravosa. Il passaggio al nuovo sistema richiederà un periodo di adattamento durante il quale sarà fondamentale affidarsi a professionisti aggiornati.
Il consiglio di Geostrutture: non aspettate la riforma per agire
Se avete in programma lavori, non attendete passivamente il nuovo Codice. Le regole attuali sono consolidate, i bonus attivi e le aliquote ancora favorevoli. Partire oggi significa lavorare con certezze. Geostrutture vi accompagna in ogni fase, dalla consulenza alla consegna chiavi in mano.

