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25 Ottobre 2023I dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate relativi al secondo trimestre 2023 mostrano un calo a doppia cifra dei volumi di scambio delle abitazioni, accentuato rispetto allo scorso trimestre e diffuso in tutte le aree del paese.
Il calo riguarda tutte le città
Tra aprile e giugno 2023 sono state compravendute sul mercato nazionale 184mila abitazioni, circa 35mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2022. La diminuzione riguarda in primis i Comuni capoluogo, con un calo del 17,2%, ma subisce una decisa flessione anche nei Comuni minori, con un calo del 15,4%.
I tassi di variazione tendenziale sono negativi per tutte le città, con Bologna e Roma che mostrano i cali più elevati, rispettivamente del 22,8% e del 21,5%. Si accoda Milano, con una diminuzione del 17,1%.
Il calo è più marcato per le abitazioni di grandi dimensioni
La superficie media delle case compravendute si mantiene prossima a 106 mq. I cali degli scambi risultano crescenti all’aumentare della grandezza delle residenze; in particolare, le abitazioni di taglio piccolo diminuiscono del 10,1%, per le abitazioni con superficie compresa tra 50 mq e 85 mq il decremento è del 14,2%, quelle di taglio compreso tra 85 mq e 115 mq diminuiscono del 17,4%, le abitazioni di taglio compreso tra 115 e 145 mq subiscono una flessione pari a -18,7% e, infine, le grandi abitazioni, con superfici oltre i 145 mq, registrano un calo pari al 17,6%.
In calo le compravendite con mutui
Il 64% delle abitazioni acquistate da parte di persone fisiche è stata effettuata usufruendo dell’agevolazione “prima casa”, quota in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente che rispetto all’omologo del 2022. Ancora in discesa il dato riferito alla quota degli acquisti di abitazioni da parte di persone fisiche finanziate da mutui, con ipoteca iscritta sull’immobile compravenduto, 40,8% a fronte del 41,8% del trimestre precedente.
Canoni di locazione in aumento
Le abitazioni date in locazione sono 207.882 e risultano in calo tendenziale dell’1,3%. Il canone annuale delle locazioni di abitazioni aumenta del 3,3%.
Le locazioni di breve termine in crescita
Per le locazioni del mercato ordinario transitorio, si registra una tendenza di segno opposto a quelle finora osservate, con un incremento del numero di abitazioni locate vicino al 5% e il canone annuo in crescita del 12% circa.
I dati del secondo trimestre 2023 confermano il trend negativo del mercato immobiliare residenziale italiano, che si avvia verso una fase di stagnazione. Il calo dei volumi di scambio è dovuto a una serie di fattori, tra cui l’aumento dei tassi di interesse, l’inflazione e l’incertezza economica.
Foto di Maria Ziegler su Unsplash

