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14 Luglio 2022Continuano le novità relative al famoso bonus, in particolare è stata approvata a fine giugno una risoluzione che rende la questione della cessione del credito una partita ancora aperta.
L’ allarme liquidità da parte di imprese e professionisti ha messo in agitazione tutto il tessuto imprenditoriale oltre a creare difficoltà alle banche.
La Commissione Industria Commercio Turismo del Senato ha quindi approvato la risoluzione n. 1205 che impegna il Governo:
- ad adottare, in tempi estremamente celeri, ogni opportuna iniziativa, anche di carattere legislativo, volta a garantire le più ampie possibilità per le imprese del settore di operare nell’ambito degli interventi previsti dal Superbonus 110 per cento, in particolare rendendo funzionale e pienamente utilizzabile il meccanismo della cessione del credito, consentendo così lo sblocco dei crediti d’imposta presenti nei cassetti fiscali delle medesime imprese,
- ad ampliare la platea dei cessionari, prevedendo, tra l’altro, la possibilità per le banche e le società appartenenti a un gruppo bancario di cedere i crediti d’imposta derivanti ai propri correntisti corporate rientranti nella definizione europea di piccole e medie imprese, di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico del 18 aprile 2005, e anche valutando l’opportunità di coinvolgere Poste Italiane S.p.A. e Cassa depositi e prestiti.
La risoluzione ha anche evidenziato i dati pubblicati da Enea nel Rapporto sul Superbonus 110%, per il quale al 31 maggio 2022 sono in corso 172.450 interventi edilizi incentivati, per circa 30,6 miliardi di investimenti ammessi a detrazione che porteranno a detrazioni per 33,7 miliardi di euro.
Di questi, sono 26.663 i lavori condominiali avviati (65,4 per cento già ultimati), ovvero il 48,9 per cento del totale degli investimenti, mentre i lavori negli edifici unifamiliari e nelle unità immobiliari funzionalmente indipendenti sono rispettivamente 91.444 (73,8 per cento già realizzati, il 33,8 per cento del totale investimenti) e 54.338 (76,5 per cento realizzati, il 17,3 per cento degli investimenti).
La regione con più lavori avviati è la Lombardia (26.432 edifici per un totale di oltre 5 miliardi di euro di investimenti ammessi a detrazione), seguita dal Veneto (21.555 interventi e 2,9 miliardi di euro d’investimenti) e dal Lazio (15.504 interventi già avviati e 2,8 miliardi di euro di investimenti).
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