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19 Settembre 2024Riassunto semplificato delle tolleranze costruttive e della regolarizzazione delle varianti ante 1977
Il Decreto Salva Casa ha introdotto importanti novità riguardo alle tolleranze costruttive e alla regolarizzazione delle varianti realizzate prima del 1977.
Tolleranze costruttive
- Disciplina generale: l’articolo 34-bis del Testo Unico edilizia prevede che piccole differenze rispetto alle misure indicate nel titolo edilizio (altezza, distanza, cubatura, ecc.) entro il 2% siano tollerate e non costituiscano una violazione.
- Nuove tolleranze: il Decreto Salva Casa introduce un nuovo comma (1-bis) che permette tolleranze maggiori per le unità immobiliari più piccole, in proporzione alla loro superficie.
- Scopo: queste nuove regole rendono la normativa più flessibile e adattabile alle esigenze costruttive reali, evitando di penalizzare i proprietari per piccole differenze.
Regolarizzazione delle varianti ante 1977
- Possibilità di regolarizzazione: il decreto introduce l’articolo 34-ter, che consente di regolarizzare alcune varianti realizzate prima del 1977, anche se non rientrano nelle tolleranze previste.
- Condizioni: per poter regolarizzare una variante, devono essere rispettate alcune condizioni:
- Non deve essere stato emesso un ordine di demolizione o ripristino.
L’immobile deve avere ottenuto la certificazione di abitabilità o agibilità.
Tale certificazione non deve essere stata annullata e non può essere più annullata.
In sintesi
Il Decreto Salva Casa offre maggiori possibilità di regolarizzare situazioni di lieve difformità dagli atti amministrativi, sia per quanto riguarda le tolleranze costruttive che per le varianti realizzate in passato. Questo comporta una maggiore flessibilità e una semplificazione delle procedure edilizie, a beneficio dei proprietari di immobili.
Cosa significa questo per i proprietari di immobili?
- Maggiore tranquillità: la possibilità di regolarizzare alcune piccole difformità evita il rischio di sanzioni e consente di avere un titolo edilizio conforme allo stato di fatto dell’immobile.
- Facilitazione delle compravendite: la regolarizzazione degli immobili aumenta il loro valore e facilita le operazioni di compravendita.
Accertamento di conformità e Decreto Salva Casa
Il Decreto Salva Casa ha introdotto importanti modifiche alle procedure di accertamento di conformità. Queste procedure servono a verificare se un edificio esistente è conforme alle norme edilizie e urbanistiche vigenti.
Cosa cambia con il Decreto Salva Casa?
Semplificazione per le variazioni essenziali: le variazioni essenziali, che in precedenza richiedevano un accertamento di conformità più rigoroso (art. 36), ora possono essere regolarizzate attraverso la procedura semplificata dell’articolo 36-bis.
Due tipi di accertamento:
- Articolo 36: per casi più gravi, richiede la conformità alle norme edilizie e urbanistiche sia al momento della realizzazione dell’abuso che al momento della richiesta di sanatoria.
- Articolo 36-bis: procedura semplificata per interventi minori, richiede una doppia conformità meno rigida e include ora anche le variazioni essenziali.
In sintesi
Il Decreto Salva Casa rende più flessibile la procedura di accertamento di conformità, offrendo ai proprietari di immobili la possibilità di regolarizzare più facilmente alcune irregolarità edilizie. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti gli abusi possono essere sanati e che è sempre consigliabile rivolgersi a un tecnico competente per valutare la fattibilità di una sanatoria.
Cosa significa questo per i proprietari di immobili?
- Maggiori opportunità di regolarizzazione: per alcuni tipi di irregolarità edilizie, è ora più facile ottenere un permesso in sanatoria.
- Procedure semplificate: la procedura di accertamento di conformità è stata semplificata per alcuni casi.
- Necessità di una valutazione caso per caso: non tutte le irregolarità possono essere sanate e le procedure da seguire dipendono dalla specificità del caso.
Foto di Harper van Mourik su Unsplash

