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21 Febbraio 2024Cosa succede al Superbonus edilizio nel 2024? Ecco una guida veloce per orientarsi.
La detrazione del 110% e del 90% per i condomini viene ridotta al 70%.
I lavori già intrapresi entro il 31 dicembre 2023 sono tutelati da una sanatoria: non dovranno restituire le somme già ottenute usufruendo del 110% per i lavori già effettuati ma, appunto, non completati.
Per le famiglie meno abbienti con un Isee sotto i 15mila euro che abbiano raggiunto entro il 31 dicembre 2023 il 60% dei lavori, il Fondo di povertà compenserà la differenza tra il 70% di agevolazione prevista dal primo gennaio e il 110%.
La scadenza è fissata al 31 ottobre del prossimo anno.
Bonus villette
Stop definitivo.
Ecobonus
confermato al 50% per spese fino a 60mila euro per la sostituzione di infissi, serramenti, schermature solari e caldaie a biomassa. Per i condomini lo sgravio previsto dall’Ecobonus è del 70%, con una spesa massima di 40mila euro per l’isolamento termico delle parti comuni opache con un’incidenza superiore al 25%. L’agevolazione è valida per tutto il 2024 (a condizione che la richiesta del titolo edilizio sia stata presentata entro il 16 febbraio 2023).
Bonus mobili
il tetto del tetto del bonus mobili passa da 8mila a 5mila euro detraibili nel 2024 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici collegati con lavori di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione. Possono beneficiarne quanti acquistano entro il 31 dicembre 2024 mobili ed elettrodomestici nuovi e hanno realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.
Bonus Ristrutturazione
confermato nella misura del 50% (reso strutturale dal dl 201/2001 nella misura del 36% con tetto di spesa a 48.000 euro), prorogato però di anno in anno nella misura del 50%, con tetto fissato a 96.000 euro.
Bonus Antisismico
prorogato con una detrazione del 50% per una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare (aumentabile al 70 – 80% se con gli interventi di ristrutturazione si ottenga una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi). L’accesso all’agevolazione del Superbonus viene però ammesso solo se la richiesta di titolo abitativo per i lavori è stata presentata prima dell’entrata in vigore del provvedimento.
Bonus barriere architettoniche
al 75% riguarderà nel 2024 solo interventi specifici come l’installazione e la modifica di scale, rampe, rampe, e simili dispositivi di accessibilità. Anche la platea dei potenziali beneficiari si restringe: l’accesso alla cessione del credito e allo sconto in fattura è limitato a specifiche situazioni, come condomini, persone con reddito fino a 15mila euro e soggetti con disabilità. Restrizioni che non si applicano alle spese sostenute prima del 30 dicembre 2023, purché in presenza di richiesta di titolo abilitativo o accordo vincolante e acconto versato.
Nel 2024 le agevolazioni edilizie sono oggetto di importanti modifiche, con una riduzione delle aliquote e dei tetti di spesa per alcune di esse. Il Superbonus, che ha rappresentato una delle misure più importanti del piano di rilancio post-pandemia, viene ridotto al 70%, con una tutela per i lavori già intrapresi. Stop definitivo, invece, per il bonus villette.
Le altre agevolazioni sono in linea con quelle degli anni precedenti, con una conferma del bonus mobili, del bonus ristrutturazione e del bonus antisismico. Il bonus barriere architettoniche, invece, viene ristretto a specifici interventi e a una platea più limitata di beneficiari.
Foto di Ümit Yıldırım su Unsplash

